Novità discografica – Our latest record is out

 

La raccolta completa di Andrea Gabrieli “Madrigali et Ricercari a quattro voci” (Venezia, 1589/1590) è ora disponibile nel catalogo di Centaur Records. 

È possibile acquistarla on-line e ascoltare estratti audio di tutte le composizioni tramite i seguenti link.

 

 

Our latest record of Andrea Gabrieli's "Madrigali et Ricercari a quattro voci" (Venice, 1589/1590) is now out with Centaur Records.

You can purchase our work on-line or listen to brief audio extracts from our work via the following links.

 

http://www.hbdirect.com/album/3215575-andrea-gabrielli-1533-1585-madrigals-and-ricercari-for-4-voices-speculum-ensemble-tastar-de-corde.html

http://www.arkivmusic.com/classical/album.jsp?album_id=2225604

https://www.amazon.com/Andrea-Gabrieli-Madrigali-Ricercari-quattro/dp/B01M8PAZLR/

https://www.amazon.it/Andrea-Gabrieli-Madrigali-Ricercari-Quattro/dp/B01M8PAZLR/

https://www.amazon.co.uk/Andrea-Gabrieli-Madrigali-Ricercari-Quattro/dp/B01M8PAZLR/

https://www.amazon.de/Madrigali-Ricercari-quattro-Speculum-Ensemble/dp/B01M8PAZLR/

https://www.amazon.fr/Gabrieli-Madrigali-Ricercai-Speculum/dp/B01M8PAZLR/

https://www.amazon.co.jp/Andrea-Gabrieli-Madrigali-Ricercari-Quattro/dp/B01M8PAZLR/

https://www.amazon.ca/Andrea-Gabrieli-Madrigali-Ricercari-quattro/dp/B01M8PAZLR/

http://www.amazon.in/Andrea-Gabrieli-Madrigali-Ricercari-quattro/dp/B01M8PAZLR/

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https://www.amazon.es/Madrigali-Ricercari-quattro-Speculum-Ensemble/dp/B01M8PAZLR/

Presentazione

Gabrieli e la creazione del sound veneziano

Il “suono” di San Marco si identifica nella seconda metà del Cinquecento principalmente con le musiche policorali che costituirono, dal magistero di Willaert in poi, la caratteristica che rendeva “unica” la prassi vocale e strumentale di Venezia. Andrea Gabrieli (1532/33 – 1585), organista e poi maestro di cappella di San Marco, fu il protagonista indiscusso della vita musicale veneziana per lunghi anni. La policoralità veneziana, il suo particolarissimo sound, dipendevano da una serie di elementi che avevano creato la fama dei cantori e degli strumentisti al servizio della Serenissima e che avevano la caratteristica di non servire esclusivamente la basilica di San Marco ma anche la vita cerimoniale quotidiana all’interno del Palazzo dei Dogi, come si ricava dalla vasta bibliografia disponibile, e tra i tanti in particolare dagli studi di David Bryant e Iain Fenlon.  Grazie a queste ricerche, nonostante la scarsa documentazione pervenutaci, è possibile delineare le principali tappe della vita di Andrea Gabrieli incastonate nel tessuto musicale e culturale della sua Venezia. […]

La silloge, stampata tra la fine del 1589 (tutti i libri-parte tranne il Basso) e i primi mesi del 1590 (solo il Basso), rivela anche nella musica caratteristiche stilistiche disomogenee, che contemplano abitudini di prassi dalle più arcaiche -madrigali scritti alla breve - alle più recenti: adesioni al cromatismo espressivo, uso con perizia di tutte le declinazioni del bagaglio tecnico-compositivo del madrigalista di ambiente lombardo-veneto della seconda metà del Cinquecento. La definizione e la variazione ritmica giocano in Gabrieli un ruolo fondamentale in relazione al significato del testo poetico, incrociate alla rincorsa del disegno melodico distribuito variatamente tra le quattro linee vocali e strumentali. Nella maggior parte delle composizioni vocali, l’omoritmia e la densità armonica aiutano a creare un pannello sonoro espressivo: ed è soprattutto su questi aspetti che è stata accuratamente portata l’interpretazione offerta in questa incisione discografica. I sette ricercari strumentali, che nella raccolta del 1589/90 chiudono la stampa – e che nella presente incisione vengono utilizzati per separare gruppi di madrigali, registrati rispettando la successione originale, – riflettono anch’essi una varietà stilistica dettata dai differenti anni di composizione: una parte insegue i tradizionali procedimenti imitativi a più sezioni e più soggetti, sensibili alle trasformazioni ritmiche più utili a creare varianti di tempi e accenti su uno schema dato, mentre una minoranza incarna i dettami della canzone strumentale con effetti acustici più evidenti.

La scelta esecutiva dell’ensemble di Marcello Candela si basa in sostanza su una attenta e approfondita ricerca della prassi esecutiva del tempo e offre, per la prima volta nel panorama editoriale discografico, una esecuzione sistematica di tutta la raccolta vocale e strumentale del 1589 con una proposta interpretativa suggestiva, originale ma sempre fedele agli stilemi musicali dell’epoca di Andrea Gabrieli. Per gli ascoltatori, una rara occasione di apprezzare il sound di Venezia nell’ultimo scorcio del Rinascimento.

Giulia Anna Romana Veneziano

Introduction

 Gabrieli and his Creation of Venetian Sound

After the second half of the 16th Century, St Mark’s ‘sound’ can be identified mainly with polychoral music which constituted, from Willaert’s office onwards, the trait which made vocal and instrumental practice in Venice “unique”. Andrea Gabrieli (1532/33 – 1585), organist and then maestro di cappella in St Mark’s, was the unquestioned protagonist of the Venetian musical scene for many years. Venetian polychoral music, with its very peculiar sound, was dependent on a range of elements which gave rise to the renown of the cantors and instrumentalists at the service of the Most Serene Republic of Venice, who also performed in the routine ceremonials in the Palazzo dei Dogi, rather than exclusively in St Mark’s Basilica, as we can learn from the vast bibliography available and, amongst others, from the studies of David Bryant and Iain Fenlon. Thanks to this research, notwithstanding the scarce documents remaining, it is possible to outline the main stages of Andrea Gabrieli’s life, nestled and interwoven with the musical and cultural fabric of his Venice. […]

The collection, printed between the end of 1589 (all part-books except the Bass) and the first months of 1590 (Bass only), reveals uneven stylistic traits also in its music. It includes, in fact, samples from the more archaic practices - such as madrigals alla breve - to more recent ones, such as expressive chromaticism and proficiency with all the elements of the technical-compositional toolbox of a madrigalist of Lombardo-Venetian extraction in the second half of the 16th Century. Rhythm definition and variation play a fundamental role in Gabrieli’s music, related to the meaning of the poetic text, interwoven in a rapid chase of the melodic pattern, variously distributed between the four vocal and instrumental lines. In most of his vocal compositions, homorhythmic and harmonic density contribute to create an expressive sound panel, and the interpretation offered in this recording has placed special attention in accurately portraying these aspects. The seven instrumental ricercares, which in the original publication of 1589/90 close the volume - and which in this recording are used to separate groups of madrigals, recorded respecting the original succession – also reflect a stylistic variety given by different years of composition: part of them follows the traditional imitative procedures involving several sections and different subjects, sensitive to rhythmical mutations and capable of creating variations in tempo and accent on a regular scheme; while a smaller part embodies the precepts of the instrumental canzone, accompanied by more evident acoustic effects.

The interpretative choice of Marcello Candela’s ensemble is essentially based on a meticulous and in-depth research in the performing practice of the time and offers, for the first time in the recording industry, a systematic performance of the entire vocal and instrumental 1589/90 collection, with an evocative interpretative proposal, original but still true to the musical style of Gabrieli’s time. It is a rare occasion for the listener to appreciate the sound of Venice in the last years of Italian Renaissance.

Giulia Anna Romana Veneziano

Translated by Francesca Flore and Luigi Candela

 

Andrea Gabrieli: “Madrigali et Ricercari a quattro voci” (Venezia, 1589/90)

 

 1

Giovane donna sott’un verde lauro 

 (Canzone, prima parte) 

2:07

 2

Allor sarann’i miei pensier’ a riva 

(Seconda parte)     

2:43

 3

Ma perché vola il tempo e fuggon gli anni 

(Terza parte)

2:21

 4

Non fur giamai veduti sì begli occhi 

(Quarta parte)

2:01

 5

I’ temo di cangiar pria volto e chiome 

(Quinta parte)

2:09

 6

Dentro pur fuoco e fuor candida neve 

(Sesta e ultima parte)

2:19

 7

Ricercare [I] nel primo tono

5:38

 8

Occhi sereni, angeliche parole

2:49

 9

O belli e vaghi pizzi

3:02

 10

Veggo fra i raggi d’oro 

3:02

11

Vieni, Imeneo, che già sen fugg’il sole 

2:03

12

Ricercare [II] nel secondo tono

5:19

13

Fuor, fuori a sì bel canto!

(Pastori, prima parte) 

1:36

14

Deh, mira come bella 

(Seconda parte)

1:30

15

Ricercare [III] nel secondo tono

2:43

16

In quest’amate sponde

(Ninfe, prima parte)

2:10

17

E d’odorati fiori

(Seconda parte)

1:15

18

Ricercare [IV] nel settimo tono

3:36

19

Asia felice or ben posso chiamarni

(Prima parte)

1:42

20

E io più allor felice, Africa, piene 

(Seconda parte) 

1:25

21

Felice Europa, anch’io godo non meno 

(Terza parte)

1:36

22

Ricercare [V] nel sesto tono  

3:43

23

Canzon se l’esser meco

2:13

24

Canto, canto! Festa, festa! 

(Coro dei Putti)

1:16

25

Febo, Febo noi cantiamo

(Coro di Febo)

0:45

26

Ricercare [VI] nel nono tono 

3:24

27

Grazie che ’l mio signor largo destina 

(Prima parte)  

2:20

28

Sguardi ch ’ardon il cor de’ freddi smalti 

(Seconda parte)

1:49

29

Ricercare [VII] nel dodicesimo tono

2:54

30

Vorrei mostrar madonna

3:04

31

Dunque il comun poter giungend’insieme

1:48

Total Time

  

76:22

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La traduzione in inglese del testo dei madrigali si può visionare in Andrea Gabrieli, Complete Madrigals 2, della collana Recent Researches in the Music of the Renaissance – volume XLII, pagg. xi-xiv, a cura di A. Tillman Merritt. 

The english translation of the madrigals can be found in Andrea Gabrieli, Complete Madrigals 2, from the collection Recent Researches in the Music of the Renaissance – volume XLII, pages xi-xiv, edited by A. Tillman Merritt.

Speculum Ensemble

Roberto Di Cecco, cantus

Huub Van Der Linden, altus

Nicola Bonazzi, tenor

Marco Spongano, bassus

 Tastar De Corde

Antonio Di Trapani, viola da gamba soprano (nei Ricercari)

Francesco Mirarchi, chitarrino, chitarra alla spagnola, liuto, arciliuto, mandolino barocco

Gianluca Schingo, liuto, chitarra alla spagnola, tiorba

Marcello Candela, maestro di concerto, cembalo

e la partecipazione di:

Valerio Losito, violino

Maurizio Di Chio, viola da gamba basso (nei Madrigali)

In memoriam Roberto Di Cecco
 

Producers: Roberto Di Cecco and Marcello Candela

Recording location: studio Sonitus Etruriae, Rome, 15-18 July 2010, 11-14 July 2011

Performing version by Marcello Candela

Sound engineer and editing: Marcello Candela

Mixing and Mastering: Leandro Piccioni, Erewhon Studio, Rome

Tastar de Corde, Presentazione — Introduction — Vorzeigung

 Presentazione

La formazione vocale-strumentale di musica antica Tastar de corde è specializzata nel repertorio rinascimentale e barocco, prevalentemente italiano, soprattutto d’autori romani.

I requisiti nascono dalla continua ricerca di emanare quella vitalità insita nelle composizioni, che le ovvie premesse interpretative, originate esclusivamente dall’indagine storica e filologica, solo in parte restituiscono: la finalità è che “la musica deve essere eseguita per sedurre l’ascolto”. In altre parole, il preliminare studio delle prassi esecutive dell’epoca, la fascinazione timbrica scaturita dalle amalgame strumentali, l’impiego di temperamenti idonei, sono alcuni elementi dell’espressività all’origine del comporre, eseguire e ascoltare musica.

Le fondamentali concertazioni delle nostre esecuzioni non sono il frutto di superficiali o banali convenzioni attuali, generate il più delle volte per mostrare una forma di insignificante afasia tecnica, ma di una lettura musicale colta che rivela e accresce lo spessore del momento creativo del compositore che solo in parte è riuscito tramandare attraverso la filigrana testuale.

Qualità essenziale è l’impiego di numerose copie storiche oppure originali d’epoca e oltre ai noti liuto, violino e clavicembalo, l’insieme strumentale comprende anche il rarissimo mandolino barocco, che sappiamo essere stato ampiamente utilizzato.

 Introduction

Tastar de corde is a vocal-instrumental ensemble specialized in the renaissance and baroque Italian repertoire, with a preference for roman composers.

The group’s main goal is to execute music to “seduce the listener”, by means of a continued research of each composition’s intimate vitality, which we believe can hardly be captured by a mere historical and philological interpretation. In other words, the preliminary study of the performing practice of those times, the timbre fascination created by instrumental amalgams, the use of appropriate temperaments, are only some of the expressive elements which, in our opinion, stand at the origin of composing, performing and listening to music.

Our musical arrangements are the result of a deep and well-educated musical interpretation, aimed at revealing the strength and creativity of the original composer. One of the essential qualities of Tastar de corde is the use of originals or copies of ancient instruments, amongst which violin, lute, harpsichord, not to mention the rare baroque mandolin, frequently used in those times.

All members of the group give many concerts - not only in the field of ancient music – and share their musical experiences acquired all over the world.

 Vorzeigung

Das Vokal- und Instrumentalensemble Tastar de corde für alte Musik hat sich auf die Renaissance und den Barock spezialisiert, vornehmlich Werke italienischen Ursprungs und überwiegend römischer Autoren.

Ein erster fundamentaler Schritt auf dem Wege, den Geist der Kompositionen zu entfalten, besteht in der Erforschung der Geschichte und der Philologie der damaligen Zeit. Wohlgemerkt vermögen die allein darauf basierenden Interpretationen, nur einen Teil des Gesamtbildes widerzugeben. Das Ziel ist es, “die Musik darzubringen, um den Zuhörer zu verführen”. Anders ausgedrückt sind das Studium der historischen Aufführungspraxis, der zauberhafte Klang verschiedener, harmonisch miteinander kombinierter Instrumente und die Anstrengung, selbige geeignet zu stimmen, grundlegende Elemente für das Komponieren, Vortragen und Hören von Musik.

Es ist von entscheidender Bedeutung für unsere Darbietungen, dass wir bei der Rollenverteilung der verschiedenen Instrumente nicht auf oberflächliche, stereotype Konventionen zurückgreifen. Stattdessen bedienen wir uns einer eingehenden Lektüre der Musik und einer der damaligen Kultur Rechnung tragenden Interpretation.

Es steigert die Bedeutung des kreativen Moments während der Interpretation, wenn man sich vergegenwärtigt, dass der musikalische Text allein dafür nicht ausreichend ist. Das Ensemble benutzt zahlreiche historische Kopien sowie Originale der Epoche. Über die wohlbekannten Laute, Violine und Cembalo hinaus umfasst das Instrumentarium auch die heute seltene Barockmandoline, von deren ausgiebigem Gebrauch wir zu der damaligen Zeit wissen.

Alle Mitglieder des Ensemble treten häufig in Konzerten auf - massgeblich aber nicht nur im Bereich der alten Musik - und haben weitreichende, musikalische Erfahrungen auf der ganzen Welt gesammelt.

 

Formazione di musica antica

Tastar de corde

 +44 7930 481022 (English)

+39 333 8242683 (Italiano – WhatsApp)

mail:

luigi.candela@kcl.ac.uk (English)

info@tastardecorde.com (Italiano)

sonitusetruriae@gmail.com (Italiano)

Componenti

  • Tastar de corde

    Francesco Mirarchi, chitarra a 4 cori, chitarra barocca, liuto principale o tenore, arciliuto, mandolino barocco Dopo essersi dedicato allo studio

  • Solisti

    Hyo Soon Lee, soprano Dopo essersi laureata presso la “Università Nazionale Chung Nam” di Daejon nella Corea del Sud, si è trasferita in Italia, p

  • Components

    Ancient music ensemble “Tastar de corde” Francesco Mirarchi, four-course guitar, baroque guitar, tenor lute, archlute, baroque mandolin After gradua

  • Komponenten

    Ensemble fuer alte Musik “Tastar de corde” Francesco Mirarchi, Laute, Erzlaute, viersaitige Gitarre, spanische Gitarre und Barockmandoline Nach seine

Recensioni

  • Estratti da recensioni giornalistiche

    Concerto unico: artisti splendono con il Barocco “...La musica italiana ha più da offrire che il popolare O sole mio… Domenica sera sei musi

  • Abstracts from newspaper reviews

    A unique concert artist shine in the Baroque “…Italian music has something more to offer than the well known O sole mio… On Sunday n

  • Rezensionen

    Einzigartiges Konzert Künstler brillieren mit Barock “...Italienische Musik hat mehr zu bieten als das allseits bekannte O sole mio… Sechs it

Ascolti

  • Dario Castello, Sonata prima

    da Sonate concertate in stil moderno, libro II (Venezia, 1629) Versione elaborata per viola da gamba soprano, chitarra a 4 cori, chitarra barocca e cembalo

  • Francesco Corbetta, Sinfonia

    daVarii Capricii per la Ghittara Spagnuola(Milano, 1643) Versione elaborata per chitarra barocca e cembalo

  • Francesco Corbetta, Sinfonia a due

    da Varii Capricii per la Ghittara Spagnuola (Milano, 1643) Versione elaborata per chitarra barocca, tiorba, viola da gamba bassa e cembalo

  • Andrea Falconieri, Alemana detta la ciriculia

    da Il primo libro di canzone, sinfonie, fantasie (Napoli, 1650) Versione elaborata per mandolino barocco, viola da gamba soprano, chitarra barocca e cembalo

  • Andrea Falconieri, Il rosso, brando

    da Il primo libro di canzone, sinfonie, fantasie (Napoli, 1650) Versione elaborata per mandolino barocco, viola da gamba bassa, chitarra barocca e cembalo

  • Andrea Falconieri, La prudenza, corrente

    da Il primo libro di canzone, sinfonie, fantasie (Napoli, 1650) Versione elaborata per mandolino barocco, viola da gamba bassa, chitarra barocca e cembalo

  • Girolamo Frescobaldi, Canzona quinta detta la Tromboncina

    da Il primo libro delle canzoni a una, due, tre e quattro voci. Accomodate per sonare con ogni sorte di strumenti (Roma, 1628) Versione elaborata per viola da gamba bassa, chitarra a 4 cori, chitarra barocca e cembalo

  • Johannes Hieronymus Kapsberger, Canario

    da Libro quarto d’intavolatura di chitarrone (Roma, 1640) Versione elaborata per tiorba, chitarra barocca, viola da gamba bassa e cembalo